Sala di studio

Orario di apertura:

lunedì e mercoledì ore 8,30-17,30, martedì, giovedì e venerdì ore 8,30-13,30.

Dal 1°luglio 2026 è attivo il servizio di richieste on-line attraverso l’utilizzo del nuovo gestionale ministeriale Sala studio.  

https://salastudio-archivi.cultura.gov.it/

Per i fondi conservati presso la Sezione di Pescia non ancora presenti nell’elenco disponibile su Sala studio, le richieste di consultazione possono essere inoltrate via e-mail (as-pt.pescia@cultura.gov.it) o comunicate telefonicamente (0572/477261).

1. Ammissione alla sala

L’accesso alla sala di studio per svolgere ricerche su documenti conservati presso l’Istituto è libero e gratuito, per ragioni di studio e ricerca, nei confronti di tutti i cittadini italiani e stranieri maggiorenni, purché non sottoposti a provvedimenti di esclusione dalle sale di studio di archivi e biblioteche italiane. I minori di 18 anni necessitano di un accompagnatore che si assuma la responsabilità per essi.

L’accesso è subordinato all’autorizzazione della Direzione. L’autorizzazione è valida un anno solare, è strettamente personale ed è relativa all’argomento di studio indicato nella domanda di ammissione. Gli utenti sono tenuti a consegnare almeno una copia del lavoro frutto della ricerca svolta in archivio, se pubblicato. Per gli studenti universitari è opportuna una lettera di presentazione del docente di riferimento e, nel caso la ricerca sia finalizzata all’elaborazione di una tesi di laurea, è necessaria l’assunzione dell’impegno di fornirne una copia, stabilendone le condizioni d'uso. La domanda di ammissione dovrà essere compilata su un modulo predisposto dall’Istituto e accompagnata dall’esibizione di un documento di identità. Sottoscrivendo la domanda di ammissione, l’utente acconsente al trattamento informatico dei propri dati (che saranno utilizzati esclusivamente a fini statistici e nel rispetto del GDPR 2016/679,, Regolamento UE in materia di protezione dei dati personali) e si impegna a osservare il presente regolamento, nonché le Regole deontologiche per il trattamento a fini di archiviazione nel pubblico interesse o per scopi di ricerca storica

2. Accesso in sala

L’utente ha il dovere di:

  • depositare negli armadietti (situati in sala lettura) borse, cartelle, custodie di computer e di macchine fotografiche e altri contenitori;
  • spengere o mettere in modalità silenziosa il telefono cellulare;
  • apporre la propria firma in maniera leggibile sul registro delle presenze giornaliere;
  • tenere sul tavolo esclusivamente il materiale documentario in consultazione e il materiale di lavoro;
  • maneggiare i documenti con la massima attenzione, evitando qualsiasi manomissione del supporto e/o della scrittura
  • rispettare il silenzio della sala;
  • se ha necessità di introdurre propri libri, deve farsi rilasciare dagli addetti alla sorveglianza un apposito tagliando.

È vietato:

  • introdurre in sala studio penne, pennarelli, materiali coloranti, cibi, bevande e qualsiasi genere di oggetti e sostanze atte a danneggiare i documenti;
  • alterare l’ordine delle carte e degli inserti, in qualsiasi stato si trovino;
  • compiere qualsiasi azione che possa danneggiare il materiale documentario, tra cui alterare e piegare i supporti, eseguire calchi e lucidi, scrivere sulle carte, apporvi segni o numerazioni, prendere appunti appoggiandosi ai documenti, inserire segnalibri tra le carte. In particolare è vietato l’uso delle penne a inchiostro liquido, stilografiche e a sfera. È altresì vietato l’uso di luci dirette; è consentito l’impiego della lampada a luce ultravioletta, purché per un tempo limitato e solo per il materiale membranaceo. Gli studiosi sono invitati a utilizzare i leggii e l’apposito foglio che consente di non appoggiare le dita sui documenti.
  • usare i telefoni cellulari e parlare ad alta voce.
  • consultare o riprodurre materiale in carico ad altri utenti.
  • accedere ai locali riservati al personale.

3. Consultazione del materiale in sala

È consentito esclusivamente l’uso di matite, personal computer e fogli sciolti.

L’utente può consultare un solo pezzo per volta, fatte salve eventuali deroghe accordate dalla Direzione o dal funzionario. Anche per la consultazione simultanea di pezzi complementari (es. rubriche e registri) occorre l’assenso del funzionario.

Le richieste dei documenti archivistici si effettuano on-line tramite il gestionale ministeriale Sala studio

L'accesso avviene mediante identità digitale (SPID, CIE, eIDAS), in linea con le direttive nazionali per la digitalizzazione della Pubblica Amministrazione.

Tramite questo applicativo l’utente può effettuare in autonomia l'iscrizione alla sala di studio e la richiesta di documenti e può conoscere subito l'esito della richiesta, l'orario di consegna o il motivo dell'eventuale indisponibilità.

Per i fondi non ancora presenti nell’elenco disponibile su Sala studio, le richieste di consultazione possono essere inoltrate via e-mail (as-pt.pescia@cultura.gov.it) o comunicate telefonicamente (0572/477261).

Nei giorni di martedì, giovedì e venerdì sono previsti due orari di distribuzione del materiale documentario:

  • per le richieste effettuate entro le 8.30, la distribuzione è alle ore 9.30;
  • per le richieste effettuate entro le 10.30, la distribuzione è alle ore 11.00;
  • i pezzi richiesti dopo le 10.30 saranno disponibili dalle 9.30 del giorno seguente.

Nei giorni di lunedì e mercoledì è prevista in aggiunta una distribuzione in orario pomeridiano:

  • per le richieste effettuate entro le 13.30, la distribuzione è alle ore 15.00;
  • i pezzi richiesti dopo le 13.30 saranno disponibili dalle 9.30 del giorno seguente.

Il numero massimo di pezzi che si possono richiedere in un giorno è il seguente: 4 nel caso di registri, filze, buste, inserti; 5 nel caso di libri della biblioteca. Il numero massimo delle richieste giornaliere comprende anche i pezzi in deposito (es: se si consultano 2 pezzi precedentemente lasciati in deposito, si potrà richiedere 2 pezzi nuovi). Per pezzi molto pesanti o di ampie dimensioni il prelevamento potrà essere differito al giorno successivo alla richiesta.

I pezzi possono essere lasciati in deposito per 15 giorni e il deposito può essere riconfermato per ulteriori 15 giorni, in assenza di richieste da parte di altri utenti. Trascorsi 15 giorni dall’ultima consultazione, i pezzi in deposito vengono rimessi a posto. Il periodo massimo di consultazione di uno stesso pezzo da parte della stessa persona non può superare i 3 mesi. Il numero massimo di pezzi consentiti in deposito è 4.

In sala di studio è disponibile una lampada di Wood con lente come strumento di ausilio alla consultazione. Per l’utilizzo è necessario rivolgersi al personale di sala.

3 bis. Consultazione del materiale catastale moderno (secc. XIX-XX)

Le visure catastali si effettuano esclusivamente il giovedì, su appuntamento e con l'assistenza del personale di sala (per informazioni: as-pt.pescia@cultura.gov.it; 0572/ 477261). Il numero massimo di registri prelevabili per utente è di 10. L'assistenza del personale a ciascun utente è garantita per un periodo non superiore ai 90 minuti.

4. Consultabilità dei documenti

I documenti conservati negli Archivi di Stato sono liberamente consultabili a eccezione di quelli dichiarati di carattere riservato, riguardanti la politica estera o interna dello Stato, relativi ad affari degli ultimi 50 anni, e di quelli contenenti dati sensibili, nonché i dati relativi a provvedimenti di natura penale, indicati dalla normativa in materia di trattamento dei dati personali, che diventano consultabili 40 anni dopo la loro data. Il termine è di 70 anni se i dati sono idonei a rivelare lo stato di salute, la vita sessuale o rapporti riservati di tipo familiare (GDPR 2016/679 Regolamento europeo in materia di protezione dei dati personali e D. lgs. 42/2004 Codice dei beni culturali e del paesaggio). Il Ministero dell’interno può autorizzare la consultazione per scopi storici di documenti di carattere riservato conservati negli Archivi di Stato anche prima della scadenza dei termini sopra indicati. Per ottenere l'autorizzazione necessaria, l'utente dovrà inoltrare, presso l'Archivio di Stato di Pistoia, domanda di consultazione di atti riservati, ai sensi dell'art. 123 D. Lgs. 22 gennaio 2004 n. 42 e successive modificazioni, utilizzando un apposito modulo, al quale occorrerà allegare un breve progetto di ricerca e copia del documento di identità. Ottenuto il parere favorevole della Direzione dell'Archivio di Stato di Pistoia, la richiesta sarà inoltrata alla Prefettura direttamente dall'Archivio. Pervenuto il decreto di autorizzazione alla consultazione emanato dal Ministero dell'Interno, l'Archivio di Stato di Pistoia lo trasmetterà all'utente, invitandolo a presentarsi presso la sala di studio dove potrà accedere alla consultazione degli atti.

La Direzione può escludere dalla consultazione e/o dalla fotoriproduzione i documenti il cui stato di conservazione o altre ragioni rendano necessario tale provvedimento.

Pezzi di particolare pregio o antichità sono consultabili su autorizzazione del funzionario archivista e non possono essere tenuti in deposito.

5. Strumenti per la ricerca

I documenti sono organizzati per fondi archivistici sulla base del soggetto che li ha prodotti, ricevuti, raccolti e/o conservati nel corso del tempo (istituzioni, enti, persone, famiglie). È pertanto necessario conoscere il legame tra l'oggetto della ricerca e il soggetto produttore, allo scopo di individuare il fondo archivistico che ne conserva la documentazione.

Per individuare il fondo e quindi i documenti di interesse per la propria ricerca, l'utente può avvalersi, oltre che della consulenza del personale di Istituto, di guide, inventari, elenchi e altri strumenti per la ricerca tramite i quali potrà acquisire notizie sulla storia e sulla struttura dei fondi e sulla loro articolazione in serie, cioè in raggruppamenti omogenei di fascicoli o documenti.

Strumenti generali sono:

Una volta individuato il fondo, si dovrà utilizzare l'inventario a esso relativo per identificare e richiedere correttamente in lettura le singole unità archivistiche o i singoli documenti.

Alcuni strumenti di corredo utili per le richieste sono scaricabili dalla sezione del sito Patrimonio documentario.

Si segnala inoltre la seguente risorsa on-line:



Ultimo aggiornamento: 01/07/2026